Potrebbe capitare a ognuno di noi di rivendere un immobile ereditato, ma sul più bello il venditore si sente richiedere dal Notaio una somma di denaro per l’accettazione tacita dell’eredità causando proteste e contestazioni.

 

Ma in cosa consiste questo adempimento ?

In presenza di un atto di compravendita di un immobile di provenienza successoria, o di un atto di mutuo ipotecario garantito dal bene ricevuto in eredità, il Notaio rogante richiede sempre che si proceda alla trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità, qualora non sia intervenuta un’accettazione espressa, naturalmente trascritta.

La legge, infatti, stabilisce che per potere essere proprietari di un immobile bisogna acquistarlo da un venditore che è il vero proprietario, e cioè che ha alle spalle un ventennio di continuità delle trascrizioni,  tuttavia possono sorgere problemi nella continuità delle trascrizioni per molteplici motivi, quello che qui stiamo considerando è la mancanza della trascrizione a favore del venditore (erede) in caso di successione non trascritta.

Il problema, quindi, si manifesta quindi nei casi dove, al momento della vendita dell’immobile, non è possibile ricostruire una continuità delle trascrizioni

 

PERCHE’ PUO’ MANCARE LA TRASCRIZIONE?

La mancata trascrizione a favore degli eredi può essere causata da motivi patologici, quali, ad esempio, una dichiarazione di successione errata, ma può essere causata anche da motivi burocratici, perché magari la dichiarazione di successione si è persa in qualche meandro della Pubblica Amministrazione che ha trascurato di concludere la pratica.

A volte può essere causata anche da una questione più semplice, e cioè il non sufficiente decorso del tempo. Spesso, in particolare nelle grandi città, la trascrizione della successione viene operata dall’ufficio anche 3-4 anni dopo la presentazione della denuncia di successione che, come è noto, può essere presentata a sua volta anche dopo molto tempo dalla scomparsa del defunto.

COME SI PUO’ RISOLVERE QUESTA PROBLEMATICA ?

Ovviamente nel momento in cui il Notaio rileva questo problema non può, vista la sua posizione di garante, ignorarla e fare finta di niente, e proprio per evitare i costi e le lungaggini burocratiche di un accettazione espressa è stato introdotto l’istituto della trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità.

Premesso che la legge infatti considera la vendita di un immobile ereditato come una manifestazione di accettazione dell’eredità sarà quindi sufficiente una dichiarazione dell’atto notarile, il pagamento di tasse modeste, e l’operato del notaio che provvede all’operazione di trascrizione.

In pratica quindi, con lo stesso atto di vendita il notaio compie due trascrizioni:

  • la prima, immediatamente precedente, è quella a favore del venditore per l’acquisto in successione;
  • e l’altra, immediatamente successiva, è a favore dell’acquirente che acquista con la compravendita.

Il costo, come accennavamo, è relativamente modesto,  è di circa 300-400 euro di tasse con un costo totale di euro 600. Il notaio che chiede al venditore una somma totale di euro 500, in pratica, presta il proprio operato quasi gratuitamente.

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